L’evoluzione fa il suo corso, a meno che non la arrestiamo. La crescita è un movimento molto più naturale di quanto non sembri e in realtà gli unici realmente in grado di ostacolarla siamo noi stessi con il nostro carico di tensioni e paure. Proprio queste ultime, si sa, sono spesso responsabili degli sbagli: chi è spaventato finisce per sparare nel mucchio, agire di impulso e fallire in quella che dovrebbe essere una gestione efficace delle emozioni. Ecco cinque errori da evitare a ogni costo che vogliamo cambiare, maturare e abbracciare il percorso che ci porterà a diventare chi siamo realmente.

  1. Essere poco concentrati
    Non possiamo focalizzarci sull’obiettivo se diciamo di sì a tutto, se accettiamo passivamente ciò che accade o – peggio – non sappiamo rifiutare compiti gravosi che ci impediscono di coltivare le nostre passioni in maniera essenziale.
  2. Travisare l’obiettivo
    I nostri traguardi sono i nostri e non riguardano nessun altro. Non agiamo come agiamo per fama, per denaro, per sicurezza, per posizione: marciamo verso quella bandierina in lontananza per noi stessi e basta. Perché ci fa stare bene, perché ci aiuta a sbocciare.
  3. Essere troppo orgogliosi
    Capita di aver lavorato molto a un compito, un’idea, un documento e si esservi attaccati tenacemente. È il frutto del nostro impegno, dopotutto! Ci rappresenta. Sbagliato: impariamo a lasciare andare anche quello a cui siamo più legati, perché è sempre passibile di miglioramento.
  4. Restare impigliati
    Se qualcosa non va, se un collaboratore non funziona, se un aspetto del progetto non ci convince del tutto non restiamo in silenzio ma lavoriamo a sistemare la situazione. Se ci sentiamo bloccati, soffocati, non apprezzati nessuno ci obbliga a restare dove siamo.
  5. Non investire nelle relazioni
    Non si può mai sottolineare a sufficienza: nel mondo del lavoro non basta essere competenti, non bastano le hard skill. Occorrono le soft skill. Occorre il networking, l’empatia, la bravura nel coltivare amicizie e rapporti.