Burnout: 4 segnali che ti aiutano a riconoscerlo repentinamente

Burnout: 4 segnali che ti aiutano a riconoscerlo subito

Centodieci

Raccontare esperienze reali che possano aiutarci a percorrere strade nuove e sostenere un diverso approccio al lavoro, alla vita e alla società basato su valori quali condivisione, empatia, crescita e libertà....

Con burnout si indica quell’esaurimento emotivo che colpisce un lavoratore provato da un lungo periodo di stress; lo stesso che ne ha determinato un logorio psicofisico e emotivo. Essere stressati, o in ansia, è frequente e in una certa misura normale, anche se si tratta di una condizione che va tenuta sotto controllo. Il burnout, però, è una patologia seria che può provocare spiacevoli conseguenze fisiche e organiche, oltre che compromettere le nostre funzioni emotive fino a portarci alla depressione. Ecco perché gli individui a rischio di burnout devono subito correre ai ripari, chiedere aiuto e iniziare un programma di recupero. Ma la prima cosa da fare è individuare quest’esaurimento alle sue fasi iniziali. Ecco come riconoscerlo fin dai primi segnali:

1. Lavoro, solo lavoro

Nella vita di una persona stressata al limite di “bruciarsi” non esiste altro che il lavoro; la sfera professionale diventa l’unico pensiero fisso, una continua preoccupazione.

2. Stanchezza

Tutto sembra uno ostacolo insormontabile, le energie scarseggiano e la stanchezza prende il sopravvento, al punto che la routine lavorativa ne è compromessa.

3. Aggressività

La relazioni sono le prime a risentire dei danni collaterali del burnout. Non solo sul lavoro, ma anche a casa con i tuoi cari, non riesci più ad avere rapporti interpersonali sani: scatti per ogni cosa, sei sempre arrabbiato.

4. Cinismo

Spesso questo tipo di esaurimento si traduce con empatia e cinismo, un atteggiamento freddo e distaccato nei confronti delle persone, nessun coinvolgimento emotivo, e massima diffidenza.