Perché lavorare da casa online è una scelta vincente - Centodieci

Perché lavorare da casa con i bambini è una scelta vincente

Federico Bastiani

Sono giornalista pubblicista, nato nel 1977 a Pisa e laureato in Economia aziendale. Ho scoperto la passione per il giornalismo dopo un viaggio a Buenos Aires e l’incontro con le Madri di Plaza de Mayo. Da quel...

Oggi le tecnologie danno la possibilità di ridefinire il lavoro ma soprattutto il modo di organizzarlo.  Secondo l’Osservatorio Smart Working della School of Management del Politecnico di Milano, nel 2018 i lavoratori dipendenti che usufruiscono del remote working sono 480.000, con una crescita del 20%. Anche nel privato registriamo la stessa tendenza.  Su un campione di 183 imprese con più di 250 addetti, è emerso che il 59% delle imprese ha introdotto tecnologie per supportare progetti di smart working. Secondo Mariano Corso, Responsabile scientifico dell’Osservatorio Smart Working, si stima un incremento di produttività del 15%, una riduzione del tasso di assenteismo pari al 20% e un miglioramento nel rapporto lavoro e vita privata. 

Lavorare da casa con i bambini è una soluzione possibile

Fino a qui i dati. Poter lavorare anche casa offre un indubbio vantaggio, quello della gestione del tempo che deve però essere ottimizzato in qualsiasi circostanza, anche d’estate quando le dinamiche familiari spesso cambiano a seguito della fine della scuola.  I campi estivi spesso sono costosi o non disponibili in agosto, i nonni abitano lontano, lavorare da casa con i bambini (magari piccoli) può diventare complicato ed anche estenuante.  

L’importanza di avere degli stimoli

Conciliare il lavoro da casa con un intrattenimento costruttivo per i bambini, può essere complicato ma non impossibile. L’Abecedarian Project, uno studio statunitense che da 45 anni studia 100 individui, ha pubblicato uno studio interessante. Dalla ricerca è emerso che gli adulti che erano stati seguiti e stimolati nei primi 5 anni di vita avevano maggiori probabilità di trovare un impiego a tempo pieno, di avere successo sul lavoro, di raggiungere un buon tenore di vita e di avere un rapporto equilibrato con i propri genitori. La parola d’ordine che emerge dallo studio è stimolare, emozioni, sensi, motricità.

Allenare l’autostima

Una delle attività che tengono impegnati i bambini e allo stesso tempo li stimolano nella manualità, è la preparazione dei biscotti, oppure delle collanine fatte con la pasta. Personalmente coinvolgo i miei figli spesso nella preparazione del cibo. Sbucciare i pistacchi, sgusciare le mazzancolle ma anche insegnare a gestire i propri spazi. La scrittrice giapponese Marie Kondò con il suo programma “facciamo ordine”, insegna in modo intelligente come gestire gli spazi nei cassetti, come piegare i vestiti. Sembrano attività semplici ma forniscono una stimolazione profonda a livello motorio, oculo-manuale, la capacità di concentrazione e forniscono nuovi canali di espressione di pensieri ed idee senza tralasciare il fatto che migliora l’autostima dei bambini sentendosi coinvolti nelle attività domestiche.