Ci sono frasi da evitare sul lavoro: meglio non pronunciarle nei colloqui, utilizzarle con i propri capi e  con i propri colleghi. Perché? Semplice: gettano una cattiva luce sulle nostre capacità decisionali, sul nostro approccio ai compiti da svolgere e sulle nostra abilità (essenziali) di teamwork. Nelle slide in alto, da sfogliare, di affermazioni infelici ce ne sono ben cinquanta; qui ne proponiamo alcune per ogni evenienza, valide sia per chi lavora da casa (e si interfaccia con molti interlocutori) che per chi è abituato, ogni giorno, ad andare in ufficio.

  1. «Il mio ex capo era un idiota»
    Ricordiamolo: è importante non parlare male degli altri sul lavoro. Né dei propri boss né dei propri pari. Spettegolare, emettere giudizi di valore e sputare sentenze si addice poco alla costruzione di un’atmosfera neutrale ed emotivamente regolata essenziale in ufficio o negli scambi professionali.
  2. «Di cos’è che state parlando?»
    Chiedere è legittimo, eccome; ma è opportuno essere informati su quanto sta accadendo nel nostro ambiente di lavoro in ogni momento per non farsi cogliere impreparati. Non viviamo sulle nuvole, restiamo alla nostra scrivania!
  3. «Sono un perfezionista»
    Un vero boomerang: essere perfezionisti non implica essere bravi, ma essere lenti. Se si cerca a ogni costo la perfezione si produce bene ma poco, perché si tende a perdersi in dettagli poco rilevanti.
  4. «Posso farlo a occhi chiusi»
    È un bene proiettare fiducia in se stessi e carisma, ma è anche importante tenere in conto gli imprevisti. Se garantite a qualcuno che un certo documento, per esempio, sarà «sicuramente» pronto in un’ora – proprio perché potete «farlo a occhi chiusi» – e poi qualsiasi impedimento o ritardo si mette sulla vostra strada dovrete chiedere scusa. Non sarà piacevole per nessuno. Sarete solo sembrati arroganti.
  5. «Non è stata colpa mia»
    A volte è vero, certo! Ma sul lavoro è fondamentale imparare ad assumersi le proprie responsabilità.
  6. «Sono una persona molto umile»
    È un’affermazione forte. Sicuri di essere umili come pensate? Sicuri che gli altri condividano la vostra idea di umiltà? Cosa si aspetteranno, dopo una frase del genere? Non potete prevederlo, dunque evitate.
  7. «Non lo so»
    Ma come non lo sapete? Dovete saperlo. Provate a sostituire questa brutta frase, che fa pensare abbiate dormito sugli allori più del dovuto, con qualcosa di simile a «non ho una risposta in questo momento, ma ci sto lavorando». Piccoli trucchi dalla massima resa.