5 Cose che possiamo fare per aiutare l'Amazzonia

5 cose che possiamo fare per aiutare l’Amazzonia

Gianluca Cedolin

nasce a Venezia e lavora come giornalista freelance. Ha pubblicato su molte testate e blog come La Repubblica, Rivista Undici, Gq, Yanez Magazine e Zona Cesarini. Appassionato di sport e di cinema, ambientalista...

Gli incendi in Amazzonia continuano, consumando ettari su ettari dell’immensa foresta pluviale. Secondo i dati dell’Esa, l’Agenzia spaziale europea, nell’agosto 2019 sono stati il quadruplo rispetto allo stesso mese del 2018 e dall’inizio dell’anno l’Istituto brasiliano delle ricerche spaziali ha rilevato 40mila incendi.

La foresta che brucia ha scosso tutti e ha destato grandi preoccupazioni. Se sono stati diffusi dati anche esagerati sull’ ossigeno che l’Amazzonia porta al mondo, nessuno nega l’importanza di un ecosistema del genere. Per preservarlo, politici, aziende e istituzioni devono prendere decisioni forti e intervenire subito ma, come insegna Greta Thunberg, «You’re never too small to make a difference».

Anche noi, quindi, possiamo fare molto per aiutare l’Amazzonia e tutte le altre foreste del mondo a rischio.

  • Ridurre il consumo di carta. Ci sono molti modi per usare meno carta, favorendo una minor deforestazione. Possiamo evitare di stampare i biglietti o altri documenti, usando lo smartphone. Ma anche, semplicemente, impiegare i fogli fronte-retro, portarci delle borse di tela da casa per non usare quelle di carta. Se proprio non possiamo fare a meno della carta, cerchiamo di acquistare quella riciclata.

 

  • Mangiare meno carne. Il principale motivo per cui si deforesta rimane l’allevamento di bestiame (e la coltivazione di vegetali per produrre mangimi), lo dice anche un documento della Fao. Il Brasile si stima che nel 2019 arrivi a esportare 2,2 milioni di tonnellate di carne (primo paese al mondo). Certo, la maggior parte va in Cina, ma in generale in molti posti del mondo gli alberi vengono abbattuti per fare spazio agli allevamenti. Per cui mangiare meno carne, soprattutto bovina (quella a maggior impatto ambientale), aiuterebbe molto sotto questo profilo. O, per lo meno, assicuriamoci di mangiare carne a chilometro zero e filiera controllata (scegliendo, ad esempio, prodotti certificati Rainforest alliance).

 

  • Supportare associazioni. Ci sono molte Ong e organizzazioni che lottano per preservare le foreste del mondo. Possiamo fare donazioni ad Amazon watch o a Rainforest action network, o firmare le petizioni di enti come Wwf e Greenpeace. Non pensare che sia inutile il lavoro delle associazioni, che spesso con le loro battaglie ottengono grandi risultati: grazie all’azione di Rainforest action network, per esempio, la compagnia Mitsubishi motor sales America ha dovuto intraprendere un importante rinnovamento sostenibile.

 

  • Piantare degli alberi. Per rispondere alla deforestazione che colpisce l’Amazzonia e le altre foreste, iniziamo a riforestare! Possiamo piantare un albero se abbiamo un giardino, o acquistarne a distanza su siti come Treedom. Iniziando a usare il motore di ricerca Ecosia, inoltre, faremo piantare un albero ogni circa 50 ricerche: mica male!

 

  • Ridurre il consumo di petrolio. Uno dei primi comportamenti sostenibili da tenere in generale, la riduzione di questa fonte di energia aiuta anche a fermare la deforestazione. Per l’esplorazione e la ricerca del petrolio infatti le foreste vengono abbattute e avvelenate, ponendo ulteriori rischi agli ecosistemi e alle culture indigene.

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